Kamchatka, scomparsa la Valle dei Geyser

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I vulcani della Kamchatka visti dall'alto

I vulcani della Kamchatka visti dall'alto

Un fremito improvviso della terra. Il lato della montagna collassa. E la “Valle dei Geyser” scompare sotto milioni di tonnellate di terra, ghiaccio, e neve, ricoprendo un tratto del fiume che attraversa la zona di Kronotsky, nella penisola russa della Kamchatka.

Insieme al Parco Naturale di Yellowstone, in America, e a poche aree in Islanda, Cile e Nuova Zelanda, questa zona offre uno degli spettacoli più violenti e maestosi della Natura: in meno di sette chilometri, venti larghi getti e duecento fontane sprigionano la loro forza bucando il terreno, mentre cercano di raggiungere il cielo.

Secondo i primi rilevamenti, la frana sembra sia stata causata da un terremoto. La Kamchatka, infatti, si trova proprio sulla placca tettonica conosciuta come “L’anello di fuoco” intorno all’Oceano Pacifico.

La maggior parte della Penisola è ricoperta dalla “Valle dei Geyser” ed è stata dichiarata patrimonio mondiale dall’Unesco per la presenza di almeno un centinaio di vulcani.

A meno che il blocco del fiume non si dissolva, la zona tornerà con molte probabilità a essere un vasto lago riscaldato. Un’area ideale per i salmoni dove poter deporre le uova.

Questo permetterà ad altri animali in via di estinzione come gli orsi e le aquile marine (i rapaci dal collo bianco, simbolo degli Stati Uniti d’America) di trovare cibo e perpetuare la loro discendenza.

Un gruppo di 19 turisti, invece, sono stati risparmiati dalla violenza del fiume: i detriti trascinati dalla corrente si sono fermati a solo un metro dal loro elicottero e dall’edificio che occupavano.

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